Vai al contenuto

usare-bene-whatsapp-telegram

In questa pagina raccogliamo una serie di consigli pratici / "best practices" per usare gli strumenti al meglio. E' una pagina in continuo sviluppo, come gli strumenti evolvono e il mondo pure.. seguitela.

WhatsApp VS Telegram: quale usare?

Per molti versi sono simili, ma preferiamo Telegram perché:

Telegram è meglio di WhatsApp per un motivo semplice: non mostra a tutti i partecipanti ad un canale i numeri di telefono di tutti gli altri.

Voi vi iscrivete e il vostro numero di telefono lo vedono solo chi vi ha già in rubrica. Neanche gli amminstratori dei canali possono vedere i vostri numeri di telefono. Per noi la questione privacy e gestione dei dati è importante.

Inoltre ormai tutti abbiamo su WhatsApp molti (troppi) gruppi che generano più rumore che informazione, ed avere una app specifica su cui teniamo i Canali Informativi che ci interessano davvero, senza troppe distrazioni, può aiutare a separare gli ambiti.

Telegram: Canali pubblici

  • sicurezza: chiunque sia admin di un canale telegram ufficiale deve abilitare la doppia verifica per il login, e aggiungere un codice di accesso per accedere a Telegram (è un minimo livello di protezione in più)
  • ricordiamoci che ogni messaggio che inviamo ad un canale è un “ping”, una distrazione, in mano ai nostri destinatari. meglio non eccedere un messaggio al giorno. cerchiamo di concentrare e sintetizzare quello che abbiamo da condividere. se esageriamo con i messaggi, o mandiamo cose poco interessanti, poi la gente disabilita le notifiche (possiamo sapere in quanti lo fanno, andando nelle statistiche del canale)
  • un canale con 100 utenti è più informativo di una pagina Facebook da 5000 like (basta confrontare i livelli di raggiungibilità, lettura e condivisione)
  • a differenza di WhatsApp, Telegram permette di editare i messaggi inviati. se ci fossero errori, non inviare la correzione come nuovo messaggio, ma modificare quello inviato (tenere premuto sul messaggio -> edit/modifica)
  • se un messaggio ha rilevanza a medio periodo, si può appuntare/pin in alto.
  • nei canali Firenze e Toscana abbiamo abilitato i commenti (provateli!). Telegram permette di avere un canale di tipo gruppo associato ad un canale di distribuzione, così che se uno avesse dei commenti da fare ad un messaggio, vanno lì. Lo ritengo una possibilità fondamentale per non sembrare ermetici e far interagire. ci sono stati dei commenti simpatici e utili. vi consiglio di provarli.. e nel caso moderarli / chiuderli se degenerassero in polemica.. ma vedrete che non succede. (anzi è molto frustrante partecipare ad un progetto collettivo e sentirsi solo fruitori)
  • prediligere i messaggi dove la gente possa fare qualcosa (actionable, in gergo): invitando a partecipare ad un evento, condividere il messaggio, lasciare un commento.
  • imparare a mettere in neretto le parole chiave se il messaggio è lungo.
  • sempre a differenza di WhatsApp, quando uno entra in un canale o gruppo, può vedere lo storico, tutti i messaggi precedenti. questa cosa è fondamentale. e teniamone conto (non parliamo male di qualcuno che poi potrebbe entrare nel nostro gruppo ;)
  • quando scrivete una data e un orario: sempre aggiungere il nome del giorno, e l'orario usare il formato HH:mm ad esempio 18:30 o 9:00 (si leggono e memorizzano meglio, non scrivete 18,30 o 9 )
  • quando stampate un volantino e fate un evento, prevedere sempre il QR code del vostro canale telegram o segnalarne l'indirizzo: è il primo punto di aggancio con le persone nuove. (in manifestazione avevo il cartello con il QR del canale e abbiamo avuto 8 iscrizioni. abbiamo fatto troppi banchini di attività senza un preciso metodo di ricontatto)

Telegram: Gruppi

  • mai usare un gruppo per inviare messaggi privati (pena capitale).
  • se possibile rispondere con una emoticon / reaction ad un messaggio, e non con un nuovo messaggio con l'emoticon.

WhatsApp

Faccio una premessa così come l’ho spiegata a mio figlio con la differenza tra un medium immediato, diretto e invasivo come WhatsApp e uno lento, indiretto e rispettoso come una Newsletter (tipo questa):

Ad una newsletter:

  1. decidi tu di iscriverti
  2. quando arriva decidi tu quando leggerla
  3. in teoria sai cosa troverai, e se fatta bene la leggi volentieri
  4. ti puoi disiscrivere quando vuoi, mal che vada la leggi online

Ad un gruppo WhatsApp:

  1. vieni inserito o caldamente invitato a parteciparvi per non rimanere escluso
  2. quando arriva un messaggio di qualsiasi dei n mila partecipanti è una notifica che ti distrae. anche se hai il mute o archiviata per non vederla, è un numerino lì che ti aspetta
  3. spesso arriva di tutto, perché sono gruppi di persone che non sanno stare in tema
  4. se mai arrivasse un messaggio utile o interessante, al 95% viene sommerso da grazie o ciao o meme inutili.
  5. togliersi è difficile, perché si rischia di rimanere esclusi e vai di FOMO
  6. inizi ad odiare tutti e tutte 👿😀

se ti stai chiedendo cosa sia la FOMO: 👉🏼 Fear of Missing Out

✅ Consigli su come usare bene WhatsApp

Ergo ecco alcuni consigli su come usare bene WhatsApp:

  1. Definizione del gruppo: Dare un nome al gruppo e stabilire chiaramente gli obiettivi, le regole e le condotte accettabili all'interno del gruppo.
  2. Selezione dei partecipanti: Non aggiungere tutti “per fare numero” e sopratutto chiedere il loro consenso prima per evitare situazioni imbarazzanti e rispettare la privacy, oltre a farli accettare le regole.
  3. Ruolo dell'amministratore: Se si è amministratori, è importante moderare attivamente il gruppo, rispondendo e intervenendo quando necessario per mantenere l'ordine. Eventualmente privatamente.

  4. Evitare commenti non necessari: Evitare commenti superflui o feedback non richiesti, specialmente se non aggiungono valore alla discussione (banalmente 10 grazie).

  5. Esternalizzare le conversazioni private: molto spesso una conversazione diventa un dialogo privato tra due persone davanti a dozzine di osservatori disinteressati se non infastiditi
  6. Comunicazione chiara: Scrivere messaggi completi e concisi, evitando di frammentare in molti messaggi consecutivi.
  7. Rispetto degli orari: Evitare di inviare messaggi in orari inappropriati, come durante la notte, e non aspettarsi risposte immediate.
  8. Condivisione responsabile di foto e video: solo se strettamente necessari e pertinenti, prestando attenzione ai diritti d'autore e alla privacy.
  9. Uso limitato dei vocali: Limitare l'uso di note vocali a situazioni necessarie, mantenendo la durata breve e considerando la privacy e la comodità degli altri membri del gruppo.
  10. La Regola d’oro: tratta gli altri come vorresti essere trattato. Vale anche qui. Ricordarsi che non si è da soli e che ci sono sempre altri n mila persone che ricevono quello che scriviamo. Non inneschiamo polemiche che possono degenerare in fiumi di messaggi senza possibilità di risoluzione.

Ultimo consiglio da esperto: se un gruppo supera le venti persone che non si conoscono molto bene, dovete stare attenti. Forse è il caso di trovare strumenti migliori.